Il Vhf ed il suo corretto utilizzo

13 aprile 2014
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L’apparato radio più utilizzato nella nautica da diporto è certamente il Vhf, obbligatorio per tutte le barche che navigano oltre le 6 miglia dalla costa; a dire il vero comunque il suo possesso è consigliabile anche se siamo a distanza inferiore in quanto l’abitudine consolidata di far affidamento al cellulare per eventuali chiamate di soccorso può riservare la spiacevole situazione di trovarsi senza “campo” proprio quando siamo nei guai. Ne esistono fondamentalmente di due tipi, il fisso ed il portatile. Per usare entrambi occorre aver almeno il “Certificato limitato di radiotelefonista“, che si ottiene comunque senza alcun esame, inoltrando domanda all’Ispettorato Regionale del Ministero delle Telecomunicazioni. A bordo poi deve esser presente anche la Licenza di Esercizio Rtf, relativa all’apparato installato ed alla barca; lo rilascia la Capitaneria di Porto di iscrizione o nel caso dei natanti l’Ispettorato Regionale di competenza. Questo certificato deve poi esser conservato a bordo ed andrà sostituito soltanto nel caso in cui si cambi vhf.

Se per caso l’apparato non ha però il certificato di conformità alle attuali leggi, questo per esser autorizzato, deve esser sottoposto ad un collaudo da parte sempre dell’Ispettorato Regionale, che poi, ad esisto positivo, rilascerà la Licenza di Esercizio; in pratica però ormai tutti i più diffusi vhf sono conformi alle direttive, per cui è raro trovarsi nelle condizioni di dover far collaudare il tutto.

L’uso consentito è esclusivamente legato alle chiamate d’emergenza, mentre per esser usato come radiotelefono, occorre aver sottoscritto un contratto apposito con la Telecom o con Telemar; molti di noi utilizzano il vhf per far quattro chiacchiere con le barche degli amici, magari soltanto per mettersi d’accordo su dove incontrarsi, occorre esser cosciente che questo è vietato.

Una volta visto un po l’aspetto diciamo burocratico del Vhf, vediamo il suo concreto utilizzo; partiamo dal canale 16 che è il canale di chiamata per le emergenze. Ogni messaggio di soccorso deve esser lanciato sul 16, in quanto proprio su questo canale le sedi preposte alla salvaguardia della vita umana in mare e generalmente anche ogni altro apparato vhf rimangono in ascolto. Proprio per questo motivo, ogni altro uso di questo canale deve esser ridotto al minimo proprio per non “intasare” la frequenza dedicata ad un cosi importante compito.  Esistono poi due momenti particolari, nei quali è espressamente vietato ogni comunicazione non di soccorso e dedicati all’ascolto di eventuali chiamate; questi sono i primi tre minuti di ogni mezzora.

Tutte le richieste di soccorso, devono esser composte innanzitutto dalla parola Mayday ripetute tre volte alla quale seguiranno il nominativo della barca, la sua posizione, il tipo di emergenza e possibilmente anche il tipo di assistenza richiesta; ad esempio:

Mayday Mayday Mayday (pronuncia medè)

qui barca x

posizione 38°45′.5 N e 012°27′.5E

infartuato a bordo, richiesta assistenza medica

E’ opinione diffusa che il Mayday si utilizzi quando esiste il pericolo di vita a bordo, mentre il PanPan quando in pericolo ancora non sono le persone. In realtà, storicamente il Mayday veniva lanciato quando era la radio ad esser il pericolo, mentre il PanPan indicava che la radio avrebbe potuto continuare a funzionare ancora per molto. In pratica si avvisava con il Mayday che quello sarebbe potuto esser l’ultima chiamata di soccorso, prima che l’apparato smettesse di funzionare.

Il PanPan comunque, nella accezione attuale è considerato un messaggio di urgenza, ovvero ad esempio quello trasmesso dalla Guardia Costiera, dopo che essa ha ricevuto notizie della scomparsa di una imbarcazione, e con esso avvisa le altre barche in zona di prestare la massima attenzione e di notificare immediatamente eventuali avvistamenti.

Esiste poi ancora il Securitè, che è un messaggio relativo alla sicurezza della navigazione; esempio classico è l’avvistamento di un oggetto galleggiante che può costituire un serio pericolo e con il Securitè si avvisano le unità in transito nella zona di prestare massima attenzione.

Ma l’ascolto del canale 16 è importantissimo anche per il bollettino Meteomar e per gli Avvisi di Burrasca; le Stazioni Radiocostiere trasmettono infatti su questo canale le chiamate per ogni avviso importante meteo e non, comunicando poi su quale altro canale sintonizzarsi per ascoltarlo. In ogni caso, l’ultimo bollettino meteo disponibile viene trasmesso 24 ore su 24 sul canale 68.

Chiaramente il Vhf da solo non basta a garantire un continua possibile comunicazione con la terra o con altre unità, la sua portata nella migliore delle ipotesi non supera le 25 mn; altre radio che operano su diverse frequenze offrono coperture decisamente più importanti, come l’SSB, ma per operare con essa occorrono  abilitazioni particolari, la SRC o LRC, rilasciate dopo aver superato un complesso esame.

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