Rosso, verde e bianco… in barca a vela.

20 marzo 2014
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Diciamo che è la mia passione oltre che il mio lavoro; andare a vela rappresenta per me letteralmente uno stile di vita.
Una volta adoravo le regate, ne facevo tante sulle derive, ma oggi mi piace navigare senza lo stress agonistico, quella che io chiamo “vela pane e salame”..
Per navigare tranquilli ed il più sicuri possibile anche la notte occorre mostrare le proprie luci di via in maniera tale da indicare la nostra direzione ed il fatto che navighiamo a vela..

A differenza delle barche a motore le barche a vela non mostrano la luce di testa d’albero per 225° che è quindi proprio indicativa della propulsione meccanica.
Allora quali sono le luci tipiche di una vela?
Ci limitiamo al coronamento per 135° verso poppa e le due luci rosso e verde ognuna per 112,5° in direzione prodiera; l’immagine seguente mostra proprio la più classica delle configurazioni.
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Ma per semplificare le cose, esistono alcune varianti; se la barca e lunga meno di 20 mt, può, attenzione sottolineo può, non è obbligata, riunire le luci rosso e verde in un unica luce, chiaramente conservando sempre gli stessi settori di visibilità di ciascun colore. Ora per esperienza personale sconsiglio questo tipo di luce, in pratica è difficilissimo riconoscerne i colori fino a quando non ci sei quasi addosso con la tua barca..
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Ora però, se vogliamo risparmiare nell’acquisto delle luci o sugli ampere consumati, ed abbiamo una barca sempre inferiore ai 20 mt, possiamo avere una unica luce visibile per 360°, divisa però secondo i settori rosso, verde e coronamento. Come sopra, anche i questo caso, direi che non è una gran cosa avere questo tipo di luci, proprio perchè i colori diventano indistinguibili se non da parecchio vicino; già è difficile riconoscere le luci quando sono ben distinti, pensate ora al rosso ed il verde messe uno accanto all’altro..!
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Se navigando voglio gridare al mondo “sono una barca a vela” esistono delle luci facoltative, da mettere in testa d’albero (nel vero senso della parola, non come la luce propria della propulsione a motore) che lo dichiarano apertamente! Mostrerò allora in testa al mio albero una luce divisa in due colori, precisamente il rosso ed il verde, entrambi visibili per 360 e sovrapposti l’uno all’altro. Ma anche in questo caso, a mio avviso, è più la confusione che si crea che il reale vantaggio; anche in questo caso infatti, si riuscirà a distinguere i colori della luce facoltativa solo quando si è a poche centinaia di metri!! Nella figura seguente una barca a vela con luci facoltative vista di poppa e di prua.
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Mentre nel caso seguente, sempre una barca a vela con luci facoltative, ma vista da sinistra e da dritta.
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Ora occorre fare una precisazione; a prescindere che essa sia a vela o a motore, una qualsiasi barca lunga meno di 7 mt che naviga ad un velocità inferiore ai 7 nodi, può, se vuole, sostituire tutte le luci di via con una sola bianca visibile per 360°.
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DAVIDE DEL PUGLIA
scuola Velaspiego – Marsala
http://www.scuolavelaspiego.it/

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